The Best Chocolate Mousse… Vegan!

Anche oggi andiamo sul light.

Nah, non è vero.

Però ogni tanto all’inge viene voglia di preparare qualcosina di un po’ più “clean”, o meglio, nutrizionalmente completo rispetto ai soliti dolci…

Questa è una ricetta un tantino datata che però non ho mai avuto occasione di postare. Fondamentalmente si tratta di una finta mousse al cioccolato che si adatta ad essere mangiata da sola o ad essere trasformata nel ripieno di una crostata, è PIENA di nutrienti ed è davvero super super super buona. Se volete ripetere lo scherzetto della volta scorsa, sappiate che funziona anche così 😛

La ricetta è adattata da Minimalist Baker, che è il TOP per le ricette vegan! Perché, non l’ho detto? E’ anche vegan. Ma credetemi, non ha assolutamente da invidiare alle normali mousse al cioccolato…provare per credere!

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Bavarese agli amaretti.

Si sa che la mamma capisce le cose al volo. 
E infatti, quando vede che stai impazzendo perché per mesi non hai toccato pentola/teglia/frusta o quant’altro, una sera arriva e ti dice: “Domani abbiamo una cena, me la fai qualche torta?”
All’ingegnere si sono illuminati gli occhi, nemmeno a dirlo.
Però, non è che sia nota per la leggerezza dei miei dolci, diciamolo, quindi scegliere una torta che andasse bene per una serata d’agosto non è stato semplice. Come sempre, è venuta in mio soccorso l’idea della BAVARESE, passione della mamma (che per la proposta se lo meritava un premio, dai..) e gli amaretti sono stata un’ovvia conseguenza dato che alle pesche l’avevo già preparata, alla vaniglia proprio non mi và, e quegli amaretti abbandonati nel mobiletto della cucina mi facevano tenerezza….ok, stiamo degenerando, studio decisamente troppo. 
MA bando alle ciance, più ricette e meno parole! Voilà la ricetta, e vorrei far notare le decorazioni della bavarese, l’ingegnere così artistica non l’avevate ancora vista eh.. 😉
(ENGLISH VERSION BELOW)
BAVARESE AGLI AMARETTI (con base di pan di spagna)

INGREDIENTI:
Per la bavarese:
  • 250 ml panna fresca 
  • 500 ml latte intero 
  • 4 rossi d’uovo 
  • 1 bustina di vanillina 
  • la buccia (un pezzo grosso, non grattuggiata!) di mezzo limone 
  • 40 g farina 
  • 200 g zucchero 
  • 12 g colla di pesce 
  • 200g amaretti sbriciolati

Per la base di pan di spagna:
  • 2 uova 
  • 60 g farina 
  • 60 g zucchero

Per il pan di spagna: montare le uova con lo zucchero fino a farle diventare belle gonfie e spumose. Unire la farina setacciata e mescolare facendo attenzione a non smontare il composto. Versare nella teglia e infornare a 180° per circa 30 minuti (o a seconda della grandezza della teglia, più è sottile, meno dovrà cuocere e viceversa).
Nel frattempo, preparare la crema pasticciera: mettere a scaldare il latte con la buccia di limone, senza portarlo a bollore. In una ciotola, sbattere i rossi d’uovo con lo zucchero fino a farli schiarire, aggiungere la farina setacciata, la vanillina e quando il latte sarà caldo unirlo a filo, mescolando sempre. Rimettere il composto sul fuoco e SEMPRE MESCOLANDO portare a bollore; far bollire un paio di minuti, spegnere il fuoco e aggiungere la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda, farla sciogliere bene e quindi lasciare raffreddare. Quando sarà a temperatura ambiente, unire la panna montata, mescolando dal basso verso l’alto per non farla smontare. Aggiungere gli amaretti sbriciolati, mescolare bene e versare nella teglia.
Coprire con il pan di spagna tagliato e sagomato secondo spessore e forma desiderati (io ho fatto uno strato sottile, circa 1/2 centimetro), fare in modo che “affondi” leggermente nella bavarese. Riporre in frigo per almeno 4 ore (le mie hanno riposato tutta la notte).
Al momento di servire, passare un coltello appuntito intorno alla forma per evitare che la bavarese rimanga attaccata, sformare su un piatto da portata e decorare a piacere, ad esempio con pesche e cioccolato (per me il massimo con gli amaretti!).
Con questa ricetta partecipo al contest “Soft Desserts” di Una Fetta di Paradiso 🙂

                                                   

    
 (ENGLISH VERSION BELOW)

BAVARESE PUDDING (w. “pan di spagna” base)

INGREDIENTS:
  • 500 ml whole milk 
  • 200 g sugar
  • 40 g flour
  • 1 tsp vanilla extract
  • the zest (whole, not grated!) of 1/2 a lemon
  • 4 egg yolks 
  • 12 g of jelly (in layers)
  • 200g amaretti biscuits
  • 250 ml cream, whipped

for the base:
  • 2 eggs
  • 60 g flour (sifted)
  • 60 g sugar

Prepare the base: beat the eggs with sugar, until very light and fluffy. Add flour and mix well. Pour in a tray and bake for around 30 min (depending on the thickness) at 180° C.
To prepare the pudding, heat milk with the lemon zest and vanilla extract in it, preventing it from boiling. In the meantime, beat the egg yolks with sugar until they start to become more white, then add flour and mix. When the milk is hot, remove the zest and pour it slowly into the egg mixture, while beating. Heat again this mixture and make it boil for a couple of minutes, then turn off the heat, add the jelly(previously put in water to make it softer), mix well and let it cool down. When cold, add the whipped cream mixing gently to keep it fluffy. Pour in the tray, and put on it the base (cut following the shape of the tray and the thickness you prefer), then put in the fridge for at least 4 hours or, if possible, overnight. When ready, turn it on a serving plate, add some peaches or chocolate or whatever you like…and enjoy! 

Crostata meringata al limone

Eh, qui si parla di virtuosismi.
Voglio dire, per una che di solito mette insieme una crostata o qualche brownie, che va bene, saranno anche buoni, ma per dire che sono belli ci vuole del coraggio…ecco, questa in confronto è alta pasticceria. Oltretutto in formato mignon (almeno, quella che si vede nella foto), visto che la “sorella” più grande non mi piaceva esteticamente, e ho avuto il coraggio di fotografarla solo quando mi è stato confermato che fosse buona, ovvero quando metà era già allegramente scomparsa…
In ogni caso, amo questa torta. In primis, la meringa: anni fa delle amiche francesi ci avevano fatto provare una specie di tronchetto semifreddo meringato, da flambare subito prima di servirlo con del Grand Marnier, e da allora è stato amore. Quando mi sono imbattuta per caso in questa crostata, una sera in centro, nella testa è scattato un: ommioddio è troppo buona devo rifarla! e ovviamente mi sono fissata con l’idea. Una cena da amici è stata l’occasione giusta…da replicare parzialmente, in formato mini, per il coinquilino che si lamentava perché per lui non c’era niente. Detto fatto 😉  Il tutto combinando produzione personale e sbirciamenti vari in giro per il web, visto e considerato che per frolla e meringa non avevo dubbi, ma non avevo assolutamente idea di come fare quella crema al limone che non è proprio una pasticciera e che sa così tanto di limone da bilanciare il dolcedolcedolce della meringa…fortunatamente, ho incrociato la ricetta di Laura: la crema è venuta perfetta! Per il resto, mi sono arrangiata. Piano piano arriverò a far tutto da sola…sono fiduciosa 🙂
Nel frattempo, godetevi il risultato: ci vuole un pochettino a prepararla, più che altro pasticciona come sono ho dovuto sporcare cinquemila ciotole e pentolini, però che buonaaaaaaaa! Sarete AMPIAMENTE ripagati dello sforzo.
Che dire…bon appetit!;)

CROSTATA MERINGATA AL LIMONE
INGREDIENTI (teglia da 22 cm di diametro)
per la frolla:
  • 2 tuorli
  • 150g di burro
  • 150g di zucchero
  • 300g di farina
Lavorare con la punta delle dita la farina, il burro e lo zucchero fino a ottenere un composto “sbriciolato”, quindi aggiungere i tuorli e impastare rapidamente, cercando di scaldare l’impasto il meno possibile. Una volta ottenuta una consistenza omogenea, formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e metterlo in frigo a riposare per almeno una mezz’oretta.
per la crema al limone:
vi rimando alla ricetta di I dolci di Laura, vi assicuro che viene ottima! L’unico suggerimento è quello di ridurre un po’ le dosi, a me ne è avanzata molta…certo, nel caso vogliate fare anche voi una versione più piccola in più, va benissimo cosi!
per la meringa:
  • 2-3 albumi (a seconda di quanto volete sia spesso lo strato, io ne ho usati 3)
  • circa 100 g zucchero (da misurare più che altro “ad assaggio”)
Una volta raffreddata in frigo la pasta frolla, stenderla in una teglia foderata con della carta da forno. Coprire con un altro strato di carta da forno e un peso (fagioli secchi, ad esempio), quindi cuocere in forno caldo a 180° per circa 15 minuti. Sfornare, rimuovere la carta di copertura e i fagioli e lasciar raffreddare.
Riempire il guscio di frolla con la crema al limone ormai raffreddata, livellarla bene e coprire il tutto con un bello strato di meringa (io non avevo una sac à poche e sinceramente la preferivo un po’ più “rustica”, quindi ho lavorato con un cucchiaio, ma è questione di gusti). Infornare con il forno ventilato a 160°, magari anche parzialmente aperto, per una quindicina di minuti, finché la meringa risulterà bella soda e leggermente colorata.

Bavarese di fine estate

Estate finita, ahimé, anche troppo in fretta. La prima estate, da anni ormai, che per me non abbia significato preparare esami, magari pure lavorare, portarsi libri e dispense qua e là per i posti di vacanza. Questa estate, la quasi ingegnere si è rilassata, nel vero senso della parola…e questo relax ha dato origine a un’invenzione, una delle poche invenzioni che ho prodotto (visto che la mia mente, per quanto ingegneristica, è davvero limitata quanto a fantasia), data dal taaaanto tempo a disposizione (e dalla voglia di impegnare il cervello in qualcosa che non fosse la Settimana Enigmistica, diciamocelo). Tutto è nato perché dovevo portare un dolce a una cena: io avevo voglia di cheesecake, di consistenza biscottosa e cremosa insieme ma era un rischio, non conoscendo i gusti degli altri. In più, avevo voglia di provare qualcosa che non avessi mai preparato prima. Il frigo poi era pieno zeppo di pesche…quindi, è nata questa bavarese (ricetta che “mancava” sia a me che ai miei angeli custodi mamma e nonna, quindi internet mi è venuto decisamente in aiuto) su un fondo in stile cheesecake con le pesche caramellate. Logico, no?;)
PS: la foto è terribile, ne sono consapevole, ma è sparita prima che potessi fotografarla decentemente……

BAVARESE ALLA VANIGLIA CON PESCHE CARAMELLATE

INGREDIENTI (teglia di 24-26 cm di diametro)

per la base:

  • una confezione di biscotti Digestive
  • 100 g cioccolato fondente
  • 100 g burro
per la bavarese (ricetta di Giallo Zafferano)
  • 300 ml di latte
  • 350 ml panna
  • 5 tuorli
  • 11g colla di pesce
  • 120 g zucchero
  • mezza stecca di vaniglia
per le pesche:
  • 2 pesche (di qualsiasi tipo)
  • 2 pesche noci
  • 2-3 cucchiai zucchero di canna
Mettere i biscotti in un sacchetto e batterli con un batticarne o un mattarello per ridurli in briciole (in alternativa si possono frullare, dipende dalla quantità). In una ciotola, mescolare le briciole, il burro fuso e il cioccolato sciolto a bagnomaria. Amalgamare il tutto con un cucchiaio o con le mani e disporre il composto nella teglia (preferibilmente a cerchio apribile) ricoperta di carta da forno. Premerlo bene sul fondo con le mani e mettere in frigo a riposare.
Tagliare le due pesche a cubetti, e saltarle in padella con un cucchiaio di zucchero di canna e un cucchiaio di acqua, finché non risulteranno belle caramellate.
Preparare la bavarese secondo la ricetta indicata qui, quindi prima di farla rapprendere unirvi le pesche caramellate e disporre il tutto sulla base precedentemente preparata, quindi riporre nuovamente il tutto in frigorifero.
Caramellare ora le pesche noci con lo stesso procedimento, facendo però attenzione a tagliarle a fettine (serviranno per la decorazione). Una volta pronte, disporle sulla superficie della bavarese a proprio piacimento, e rimettere il tutto in frigo per almeno 4-5 ore.

Per tornare bimbi..finto tiramisù di Pan di Stelle!

Proprio quindici secondi netti per postare una ricetta (al mare ho una limitatissima disponibilità dell’accoppiata pc-internet),  che ho preparato qualche tempo fa per una cena di gruppo. 
Ancora una volta, strano a dirsi, un dolce, anzi una prelibatezza (sì, con tutti i sensi di colpa che ne conseguono, ahimé) nata da una richiesta di una mia amica, che mi ha ricordato questa “ricetta” raccontata da una ex collega della pizzeria dove lavoravo la scorsa estate, che parlava di questa alternativa al tiramisù fatta in versione “bambinesca”, con i biscotti al cioccolato e la Nutella, tanto amati dal suo bimbo. 
E quindi, eccola qui! Fresca? Sì dai, diciamo che è fresca. Leggera? No, quello assolutamente no. Facile? Assolutamente si, ci vuole davvero un attimo. Estiva? Mah, secondo me lo è, anche se è bella pesante…soprattutto con le dosi che ho usato io. Ma d’altronde, per una volta, tornare bambini anche in questo non può fare male!;)

FINTO TIRAMISU AI PAN DI STELLE

INGREDIENTI (per una teglia bella grande, almeno 20×30)

  • 800g circa Pan di Stelle 
  • 300g Nutella
  • 400ml panna fresca da montare
  • due-tre bustine di zucchero
  • latte q.b.
  • caffè q.b. (non è fondamentale, io l’ho aggiunto alla ricetta che mi aveva dato lei perché mi ispirava)
In una terrina, versare del latte freddo ed eventualmente aggiungere del caffè, nelle quantità che si preferiscono e zuccherato a piacere. Immergere i biscotti (senza lasciarli troppo in ammollo o rischiano di disfarsi) e formare uno strato sul fondo della teglia. Con dei pezzi di biscotto riempire i buchi che rimangono.
Scaldare a bagnomaria la Nutella in modo da renderla più liquida, quindi con questa cospargere lo strato di biscotti. 
Montare la panna con poco zucchero, quindi metterla sopra la Nutella.
Continuare con i biscotti, poi con la Nutella e la panna. sempre alternando fino a esaurire gli ingredienti.
Mettere in frigo per qualche ora e mangiare ben freddo!
Suggerimento: se non bastassero i biscotti per lo strato “di copertura”, cospargete con del cacao! Il risultato è ugualmente buono…e bello!

Risolatte con cannella e nocciole

So di aver promesso racconti su racconti del viaggio toscano. E arriveranno anche quelli, a tempo debito…ma adesso ci sono troppi esami e troppo poco tempo, decisamente troppo poco tempo, per mettermi qui e descrivere tutte le prelibatezze che ho provato…che fidatevi, meritano un resoconto moooolto dettagliato 😉
Oggi, si parla di colazione! Premetto che per me è il pasto più importante della giornata (che salutista!), personalmente mi sveglio con la capacità di sbranare un leone, perciò potete immaginare LA TRAGEDIA di fermarmi a dormire da Lui, che non ha mai (mai!) nulla per fare colazione in casa. Niente. Avete presente lo scenario da Far West? Ecco, rappresenta la desolazione della sua credenza. Ora, in qualche modo bisogna risolvere. Nessuna speranza di convincerlo a fare scorta di cereali/latte/yogurt e quant’altro, perciò in qualche modo devo arrangiarmi; la soluzione perciò è diventata una: prepararmi la colazione a casa, prima di raggiungerlo, e poi tenere tutto nel suo frigo, pronto ad essere scaldato all’occorrenza. Semplice, no? Peccato che trascinarsi dietro chili di yogurt e muesli sia abbastanza scomodo, soprattutto con queste giornate di caldo tropicale. Ieri, l’idea geniale: una “piatto unico”, facilmente trasportabile e bello saziante per queste giornate di studio matto e disperatissimo. Accantonata l’idea porridge causa assalto di diecimila moschine ai miei fiocchi d’avena, mi sono tuffata sul risolatte (con il latte di soia, sono abbastanza delicata recentemente), una colazione che amo alla follia, e che mi diverto a provare ogni volta con aromi e frutta differenti.
Questo è stato improvvisato con quello che avevo in casa, ovvero nocciole tritate, frutta disidratata e cannella. Risultato? Buonissimo! Provare per credere 😉


RISOLATTE ALLA CANNELLA E NOCCIOLE

INGREDIENTI (per una coppetta):

  • 40g di riso circa
  • 150-200 ml latte di soia (va bene anche quello di mucca)
  • 1/2 bustina di vanillina
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna
  • cannella in polvere
  • nocciole tritate
  • un cucchiaino di miele
  • frutta fresca o disidratata
Cuocere il riso in acqua bollente, circa un paio di minuti in meno rispetto alla cottura prevista sulla confezione. Nel frattempo, in un pentolino portare a ebollizione il latte di soia con lo zucchero di canna, la vanillina e un po’ di cannella. 
Scolare il riso e versarlo nel latte, continuare a mescolare finché il riso si sarà completamente ammorbidito e il composto risulterà morbido, cremoso e profumato. Spegnere il fuoco, unire le nocciole tritate e mescolare.
Versare il tutto in una coppetta, cospargere di cannella e miele a filo (a seconda di quanto lo si vuole dolce), quindi decorare con la frutta. 
Personalmente mi piace tiepido, tendente al caldo, ma è ottimo anche mangiato freddo, soprattutto se si accompagna con la frutta fresca!
Buona colazione!