Frolla decorata!

Lo sentite il Natale che si avvicina sempre di più? Lo so che lo sentite, non fate finta di nulla!

Quindi andiamo avanti con la seconda ricettina natalizia, che poi in realtà se volete farla per il compleanno della zia o per il battesimo del nipote o per il solstizio d’inverno (del tipo, per festeggiare il fatto che da oggi si allunghino di nuovo le giornate, gioia e tripudio!) va bene ugualmente 😛

Una frolla buona buona e semplice semplice che è perfetta per questi biscottoni inzupposi (ciao Antonio ci manchi!) da glassare come volete, oppure da mangiare elegantemente con il vostro tè in queste giornate gelide. Insomma.. spazio alla fantasia (che detto da me..)!

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BISCOTTI DECORATI

INGREDIENTI (per circa 12 biscotti spessi, grandi quanto un palmo)

  • 1 tuorlo
  • 150g di farina
  • 75 g di burro
  • 40 g di zucchero a velo
  • un pizzico di sale
  • (facoltative) spezie o aromi vari

Con la punta delle dita “sbriciolate” il burro freddo con la farina e lo zucchero a velo (ed eventuali spezie, se volete aggiungerle) fino a ottenere una specie di sabbia bagnata. Aggiungete quindi il tuorlo e impastate il meno possibile, fino a ottenere un panetto. Schiacciatelo un po’, avvolgetelo nella pellicola e lasciate in frigo a riposare un’oretta.

– NB: se il tuorlo non fosse molto grande e doveste “sentire” la pasta troppo asciutta provate eventualmente ad aggiungere un pochino di albume, o un altro mezzo tuorlo –

Stendete la pasta mantenendola alta almeno 3-4mm, formate i biscotti e infornate (meglio se su una leccarda senza bordi come questa) per circa 10 minuti. Non devono abbrustolirsi, e mi raccomando lasciate raffreddare bene su una gratella prima di maneggiarli, altrimenti il rischio sbriciolamento è altisssssimo!

Per la decorazione le alternative sono infinite: in questo caso ho fatto una ghiaccia reale (bianco d’uovo avanzato dalla frolla, si tratta di necessità!) con circa 75g di albume montato con un paio di cucchiaini di succo di limone e 250g di zucchero a velo… è bastata per fare tanti colori (io uso quelli in gel che trovate qui, per la ghiaccia sono ottimi!) e decorare tutti i settordicimila biscotti per i colleghi…

Enjoy!

-M

Natale? Cupcakes!

Chiedo scusa in anticipo a eventuali lettori grinch

Non c’è niente da fare, dall’8 dicembre l’inge si fa prendere dall’atmosfera natalizia. Complici mamma e fidanzato altrettanto matti, sia a casa dell’una che dell’altro regna la massima confusione di luci, palline e decorazioni varie.. ed è una tale gioia! 😀

E’ tradizione, ormai da anni, far partire nel weekend intorno all’Immacolata una produzione forsennata di dolci dolcetti e biscotti, rigorosamente accompagnati da canzoni di Natale (meglio ancora se la compilation di Radio Deejay, con menzione speciale a Natale allo Zenzero :P) e decisamente l’unica occasione in cui l’inge si abbandona a qualche (minimo) virtuosismo decorativo delle dolci creazioni. Con risultati discutibili, a volte, ma giuro che ci metto tutto l’impegno possibile!

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Quest’anno partiamo dal classicissimo cupcake. Per la prima volta, tra l’altro, mi sono lanciata in una produzione di cupcakes red velvet (adattando la ricetta di The Recipe Critic) in versione mini (che i colleghi sono tanti!) con la glassa al formaggio cremoso che tanto mi piace. Decorazioni in pasta di zucchero livello principiante, lo so, ma si fa quel che si può! E che l’atmosfera natalizia sia con voi 😀

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RED VELVET CUPCAKES

Ingredienti per circa 50 mini cupcakes:

  • 350g zucchero
  • 170g burro
  • 3 uova
  • 25g cacao
  • ½ bustina di vanillina
  • colorante in gel rosso q.b.
  • 350ml latticello*
  • un pizzico di sale
  • 400g farina
  • Pizzico di sale
  • ½ cucchiaio aceto di vino bianco
  • 1,5 cucchiaini bicarbonato

Per la glassa:

  • 375g formaggio tipo Philadelphia
  • 80g burro a temperatura ambiente
  • 150g di zucchero a velo (da aumentare se preferite i dolci più “dolci” :P)
  • un cucchiaino di brandy o una punta di essenza di vaniglia

*In assenza del latticello (come nel mio caso) mescolate pari quantità di latte scremato e yogurt magro (in questo caso circa 175ml di entrambi), quindi unite due cucchiaini di succo di limone e lasciate riposare 15-20 minuti

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Mentre il latticello riposa, montate lo zucchero e il burro fino ad ottenere un composto spumoso; unite le uova una ad una e continuate a mescolare con le fruste elettriche. Unite il cacao setacciato con la vanillina, quindi il colorante alimentare (senza esagerare, si può sempre aggiungere). Da parte, unite al latticello un pizzico di sale e aggiungete il tutto all’impasto alternandolo con la farina, fino ad amalgamare il tutto. In ultimo, mescolate in una ciotolina l’aceto con il bicarbonato, quindi aggiungete il composto all’impasto e mescolate.

Infornate nei pirottini da minimuffin in forno preriscaldato a 180°, per circa 10 minuti (as usual, prova stuzzicadenti!). Volendo realizzare dei cupcake di misura “normale”, considerate qualche minuto di cottura in più.

Una volta freddi, preparate la glassa montando tutti gli ingredienti, quindi decorate a piacere!

Enjoy!

-M

..e la torta Mantovana, che mantovana non è!

Ebbene si, pare proprio di essere sopravvissuti a questa Pasqua inglese.
Non c’è dubbio che sia stata un po’ anomala…soprattutto per la sottoscritta, da sempre con qualche problema di attaccamento eccessivo alle tradizioni. Ma anche in questo inizio a crescere.
Il menu di domenica scorsa è stato salvato dalla buona volontà degli ometti italiani qui in Erasmus, che con tanta pazienza hanno prodotto ragù e una lasagna alta venti centimetri che sicuramente ci ha fatti sentire a casa, con tanto di abbiocco post-pranzo che non manca mai ai pranzi di famiglia.
Certo, l’assenza di un vero e proprio uovo di cioccolato (caro, carissimo nocciolato!) si è fatta sentire, ma quando il boyfriend è così fantastico basta aspettare qualche giorno in più e l’uovo ti arriva per posta, a sorpresa e per tua grandissima felicità. Logico che però per il giorno x servisse un dolce come si deve, perciò dopo qualche ricerca online (e l’esclusione di colombe di vario tipo, la carenza di strumenti e tempo si è fatta sentire) la scelta è ricaduta su una torta che (a quanto pare) è tipica di Pasqua nella zona di Prato. Perché si chiami Mantovana ancora non l’ho capito, di certo è facile da fare, bella morbida e degna sostituta della tanto amata colomba (ma perché no, anche del ciambellone della colazione) 😉
ph. by Hilla
TORTA MANTOVANA

INGREDIENTI:

  • 200 g di zucchero
  • 250 g di burro morbido
  • 6 uova (2 intere e 4 tuorli)
  • 250 g di farina
  • 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • un cucchiaino di lievito
  • mandorle a lamelle e zucchero a velo per guarnire
Montare burro e zucchero fino a ottenere un composto gonfio e molto spumoso. Aggiungere i tuorli e amalgamare, quindi unire le uova intere e mescolare ancora fino a incorporarle. Unire quindi la vaniglia e la farina, amalgamare fino a ottenere un impasto piuttosto sodo. Versare il tutto in una tortiera coperta con carta da forno (o imburrata e infarinata), cospargere con le mandorle a lamelle e infornare a 180° per 45-50 minuti. 
Suggerimento: controllate la torta dopo circa 35 minuti: se le mandorle dovessero risultare troppo scure, coprite con un foglio di carta stagnola e continuate la cottura.

It’s a pancake thing!

Credo, anche se non ne sono del tutto certa, che ieri fosse martedi grasso. La cosa bizzarra è che da queste parti, non si parla (come potrebbe essere spontaneo pensare) di “fat tuesday”, o qualunque altra strana definizione vi possa venire in mente: qui si festeggia il PANCAKE DAY.
Primo pensiero: ma sì, si festeggia per modo di dire, che sarà mai..
La realtà? Tonnellate di preparato per pancakes che compaiono al supermercato, gare di mangiata di pancake in giro per il campus, cucine iper affollate da gente che non cucina altro che pancakes, zone comuni intasate da offerte di pancakes gratis…insomma, un delirio. Quando si dice essere attaccati alle tradizioni. Che poi, se la memoria non mi inganna, i pancakes sono americani. Ma questo è un altro discorso. 
Comunque, volevamo per caso venire meno alla splendida tradizione? Non sia mai! Perciò, con una collaborazione franco-italo-spagnola (le gioie dell’Erasmus!) ieri una delle varie cucine ha visto la produzione di QUINTALI di pancakes. Chi li ha provati con il prosciutto, chi con la nutella, chi con lo sciroppo d’acero…chi con quattro o cinque cose contemporaneamente. Insomma, un successo. Da brave donzelle cucinanti, ovviamente, non ci siamo affidate all’obbrobrio del preparato liquido, e abbiamo fatto tutto con le nostre manine, abbandonandoci anche a qualche virtuosismo come l’aggiunta di banane o mele all’impasto…che dire, forse la cena migliore da quando sono da queste parti 😉
Ma ho chiacchierato fin troppo: ecco qui la ricetta, qui in versione senza lievito, onestamente le due volte di numero in cui li ho preparati in terra italica mi sono lanciata con l’aggiunta di un piiiizzico di lievito per dolci, ma devo dire che la versione di ieri non mi ha affatto delusa, anzi 😉 
E vi assicuro per esperienze passate che una colazione a sorpresa a base di pancakes non può che essere gradita!
Nota: questa versione non ha NE’ SALE NE’ ZUCCHERO, perché c’era chi li preferiva dolci e chi salati. Volendo, si può aggiungere una delle due cose..



PANCAKES

INGREDIENTI (per 6 persone):

  • 6 uova
  • circa 400 g di farina
  • circa 1/2 l di latte
  • burro per ungere la padella
  • sciroppo d’acero
  • Nutella
  • confetture varie
  • frutta fresca 
  • panna montata
  • prosciutto, formaggio……..
Il procedimento è semplicissimo: unite uova e farina, quindi aggiungete il latte, controllando a occhio la consistenza. L’impasto deve essere fluido ma non troppo (non come quello delle crepes, tanto per intenderci, perché i pancakes devono risultare un po’ più alti e consistenti), e totalmente privo di grumi.
Lasciate riposare l’impasto per una mezz’oretta, quindi scaldate bene una padella antiaderente (fuoco medio, altrimenti bruciano), ungetela con una noce di burro e versateci un piccolo mestolo di impasto, delicatamente in modo che non si spanda troppo. NON ROTEATE LA PADELLA! Quando inizierà a fare qualche bolla sulla superficie, la parte al di sotto dovrebbe essere cotta, quindi potete girarlo e terminare la cottura.
Preparatene una bella pila e serviteli tiepidi con quello che preferite.
Volendo, in cottura, potete disporvi qualche fettina sottilissima di banana o mela, o magari pezzetti di noce o cioccolato. L’importante è che affondino nell’impasto, altrimenti rischiano di bruciare.

Muffin salati wurstel e scamorza

E anche l’ultimo esame è andato.
Ok, non l’ultimo-ultimo-ultimo, ma l’ultimo prima di partire. Eh sì, perché l’ingegnere va in trasferta! Università del Surrey…e addio Università di Genova per almeno qualche mese. Come se mi dispiacesse. Certo è che dopo un periodo un po’ altalenante, finalmente era tornata la serenità che mancava da tempo…ma la decisione era stata presa tempo fa, e ora se ne raccolgono i frutti (che si spera saranno più che soddisfacenti…). Lo so, avrei dovuto dirlo. Ma sembrava tutto così lontano…ora invece, finalmente, dopo mesi di attesa…CI SIAMO! Da giovedì, una nuova casa (o meglio, una stanza in un inglesissimo college), nuova università, nuove compagnie…tutto nuovo. 
In una parola, ansia.
Però quasi quasi una non basta…ci aggiungerei un non vedo l’ora grosso così. 😉
Per l’occasione, voglio tirare fuori la ricetta che mi ha fatto iniziare l’anno: la sera di Capodanno, l’ingegnere ha tirato fuori per la festa in casa (non sua, non sono ancora così matta) una discreta quantità di muffin salati per sfamare la mandria di ospiti, muffin nati per fare qualcosa di diverso dal solito, che lo ammetto, hanno accusato un po’ le ore passate tra la preparazione del mattino e la serata…ma non si può pretendere tutto! Diciamo che l’idea era buona…cercherò di migliorare la resistenza all’ambiente 😉
Mettete mai, per un’idea un po’ diversa per un apericena in casa…
MUFFIN SALATI WURSTEL E SCAMORZA

INGREDIENTI (per circa 15 muffin)
  • 100 ml latte
  • 50 ml olio d’oliva
  • 200 g farina
  • 100 g parmigiano grattuggiato
  • 3 uova
  • 1 cucchiaio di aglio e prezzemolo tritati
  • 6 g lievito in polvere (non per dolci)
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 200 g scamorza affumicata
  • 6 piccoli wurstel
  • sale e pepe q.b.
Per prima cosa tagliate i wurstel a dadini e abbrustoliteli in una padella antiaderente.
In una ciotola capiente (o nella planetaria), mescolate olio, latte e uova. Aggiungete quindi, setacciandoli, lievito, farina e bicarbonato, e mescolate finché non si saranno assorbiti (come già detto qui per i muffin dolci, non mescolate più del dovuto o i vostri muffin risulteranno duri e pesanti). Unite l’aglio e il prezzemolo, il parmigiano grattuggiato, la scamorza e i wurstel (che si saranno raffreddati nel frattempo). Aggiustate di sale e pepe e riempite gli stampini, coperti con i pirottini da muffin, fino a riempirli circa per metà. Cuocete in forno a 180° per circa 15-20 minuti, o finché non saranno belli gonfi e dorati.

Prima o poi, bisogna tornare.

Anche se poteva sembrare, e benché sia già sommersa da esami che sembrano essere sempre uno peggio dell’altro, non sono scomparsa!
Dove sono stata tutto questo tempo? Io dico solo Sud America, fuori dalle rotte a cui gli italiani sono abituati, mettiamola così…le foto parleranno da sole. Si tratta solo di riconoscere una bandiera 😉 
Un viaggio importante, in un paese che per la mia famiglia, per farla diventare la famiglia fantastica che è oggi, ha significato moltissimo, diciotto anni fa. Diciotto anni fa, ha fatto diventare la quattrenne che ero allora la sorella maggiore in una famiglia che a quel punto è stata effettivamente completa.
E l’emozione di tornarci è stata, per tutti, decisamente proporzionata.
Per ora diciamo che si tratta di un anticipo, tanto per ricordarvi che ci sono…
Domani, e i prossimi giorni, tornerò a fare la persona seria e farò in modo di farvi anche “assaggiare” il mio viaggio..
Nel frattempo, buona visione!
M.

Ed ecco svelato il mistero..:)