Crostata integrale fichi e noci

C’è poco da fare, io e la frolla integrale andiamo a nozze. Perché è più saporita, rimane bella croccante, e in più non è pallida pallida come la frolla fatta con la farina bianca. Mettiamoci pure che ti fa sentire un po’ meno in colpa perché sembra più sana…poi con la marmellata di fichi della nonna…c’è altro da dire?
INGREDIENTI (per una teglia di 23 cm di diametro)
per la frolla:
  • 300 g farina integrale
  • 125 g zucchero a velo 
  • 150 g burro (freddo!)
  • la scorza di un limone
  • un uovo intero e un tuorlo
  • un pizzico di sale
per la farcitura:
  • confettura di fichi q.b. (a seconda di quanto ricca la preferite)
  • 100 g noci sgusciate
Per preparare la frolla, unite farina e zucchero a velo, aggiungete il burro freddo tagliato a tocchetti e impastate con la punta delle dita fino a ottenere delle piccole briciole. Aggiungete le uova, un pizzico di sale e la scorza del limone, quindi impastate velocemente. Appena sarà tutto amalgamato, formate una palla e riponetela in frigo avvolta nella pellicola per almeno una mezz’ora.
Ricoprite la teglia con della carta da forno, quindi stendete la pasta che si sarà raffreddata e mettetela nella teglia (conservate la pasta in eccesso, servirà per decorare!). Coprite la base con un altro foglio di carta da forno, aggiungete dei fagioli secchi (io uso spesso il riso in mancanza di questi) e infornate per una decina di minuti a 190°. In questo modo anche con la marmellata la crostata rimarrà più croccante.
Una volta sfornata la base, rimuovete fagioli e carta e farcite con la confettura e le noci sbriciolate grossolanamente, quindi decorate con i ritagli di pasta (strisce, forme varie, quello che preferite) e infornate nuovamente a 180-190° per una mezz’ora, o comunque finché le decorazioni sulla superficie non appariranno cotte.
Lasciate raffreddare completamente, spolverate di zucchero a velo e servite.

Con questa ricetta partecipo al contest di Il gatto ghiotto, “Dans la croyance” in collaborazione con Salter!
– ENGLISH VERSION –

WHOLEWHEAT TART WITH WALNUTS AND HOMEMADE FIGUE JAM

INGREDIENTS:
  • 300 g wholewheat flour
  • 125 g icing sugar
  • 150 g unsalted butter (cold!)
  • the zest of one lemon
  • a pinch of salt
  • an egg and a yolk
  • figue jam (as much as you like)
  • 100 g walnuts, chopped

Mix the flour and the icing sugar. Add the butter cut into small pieces and knead with your fingertips (so that the dough doesn’t get warm) obtaining small crumbles. Add the eggs, the salt and the lemon zest, and knead a bit more to put everything together. Make a ball with the dough and wrap it with plastic film, then put in the fridge for at least half an hour. When ready, make a layer around 1/2 cm thick and put it in the tray where you should have already put a layer of baking paper. Cut the excess of dough (but keep it for the decorations!) and put on the dough another layer of baking paper and some dried beans or some rice, then put in the oven for 10 minutes, temperature 190°C. When ready, remove the beans and the second layer of paper, then fill your crust with figue jam and walnuts. Decorate with the remaining dough (with stripes or the shapes you like) and bake for another half an hour, or until the crust looks crunchy.
Let it cool completely, add some icing sugar and serve.

Bavarese agli amaretti.

Si sa che la mamma capisce le cose al volo. 
E infatti, quando vede che stai impazzendo perché per mesi non hai toccato pentola/teglia/frusta o quant’altro, una sera arriva e ti dice: “Domani abbiamo una cena, me la fai qualche torta?”
All’ingegnere si sono illuminati gli occhi, nemmeno a dirlo.
Però, non è che sia nota per la leggerezza dei miei dolci, diciamolo, quindi scegliere una torta che andasse bene per una serata d’agosto non è stato semplice. Come sempre, è venuta in mio soccorso l’idea della BAVARESE, passione della mamma (che per la proposta se lo meritava un premio, dai..) e gli amaretti sono stata un’ovvia conseguenza dato che alle pesche l’avevo già preparata, alla vaniglia proprio non mi và, e quegli amaretti abbandonati nel mobiletto della cucina mi facevano tenerezza….ok, stiamo degenerando, studio decisamente troppo. 
MA bando alle ciance, più ricette e meno parole! Voilà la ricetta, e vorrei far notare le decorazioni della bavarese, l’ingegnere così artistica non l’avevate ancora vista eh.. 😉
(ENGLISH VERSION BELOW)
BAVARESE AGLI AMARETTI (con base di pan di spagna)

INGREDIENTI:
Per la bavarese:
  • 250 ml panna fresca 
  • 500 ml latte intero 
  • 4 rossi d’uovo 
  • 1 bustina di vanillina 
  • la buccia (un pezzo grosso, non grattuggiata!) di mezzo limone 
  • 40 g farina 
  • 200 g zucchero 
  • 12 g colla di pesce 
  • 200g amaretti sbriciolati

Per la base di pan di spagna:
  • 2 uova 
  • 60 g farina 
  • 60 g zucchero

Per il pan di spagna: montare le uova con lo zucchero fino a farle diventare belle gonfie e spumose. Unire la farina setacciata e mescolare facendo attenzione a non smontare il composto. Versare nella teglia e infornare a 180° per circa 30 minuti (o a seconda della grandezza della teglia, più è sottile, meno dovrà cuocere e viceversa).
Nel frattempo, preparare la crema pasticciera: mettere a scaldare il latte con la buccia di limone, senza portarlo a bollore. In una ciotola, sbattere i rossi d’uovo con lo zucchero fino a farli schiarire, aggiungere la farina setacciata, la vanillina e quando il latte sarà caldo unirlo a filo, mescolando sempre. Rimettere il composto sul fuoco e SEMPRE MESCOLANDO portare a bollore; far bollire un paio di minuti, spegnere il fuoco e aggiungere la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda, farla sciogliere bene e quindi lasciare raffreddare. Quando sarà a temperatura ambiente, unire la panna montata, mescolando dal basso verso l’alto per non farla smontare. Aggiungere gli amaretti sbriciolati, mescolare bene e versare nella teglia.
Coprire con il pan di spagna tagliato e sagomato secondo spessore e forma desiderati (io ho fatto uno strato sottile, circa 1/2 centimetro), fare in modo che “affondi” leggermente nella bavarese. Riporre in frigo per almeno 4 ore (le mie hanno riposato tutta la notte).
Al momento di servire, passare un coltello appuntito intorno alla forma per evitare che la bavarese rimanga attaccata, sformare su un piatto da portata e decorare a piacere, ad esempio con pesche e cioccolato (per me il massimo con gli amaretti!).
Con questa ricetta partecipo al contest “Soft Desserts” di Una Fetta di Paradiso 🙂

                                                   

    
 (ENGLISH VERSION BELOW)

BAVARESE PUDDING (w. “pan di spagna” base)

INGREDIENTS:
  • 500 ml whole milk 
  • 200 g sugar
  • 40 g flour
  • 1 tsp vanilla extract
  • the zest (whole, not grated!) of 1/2 a lemon
  • 4 egg yolks 
  • 12 g of jelly (in layers)
  • 200g amaretti biscuits
  • 250 ml cream, whipped

for the base:
  • 2 eggs
  • 60 g flour (sifted)
  • 60 g sugar

Prepare the base: beat the eggs with sugar, until very light and fluffy. Add flour and mix well. Pour in a tray and bake for around 30 min (depending on the thickness) at 180° C.
To prepare the pudding, heat milk with the lemon zest and vanilla extract in it, preventing it from boiling. In the meantime, beat the egg yolks with sugar until they start to become more white, then add flour and mix. When the milk is hot, remove the zest and pour it slowly into the egg mixture, while beating. Heat again this mixture and make it boil for a couple of minutes, then turn off the heat, add the jelly(previously put in water to make it softer), mix well and let it cool down. When cold, add the whipped cream mixing gently to keep it fluffy. Pour in the tray, and put on it the base (cut following the shape of the tray and the thickness you prefer), then put in the fridge for at least 4 hours or, if possible, overnight. When ready, turn it on a serving plate, add some peaches or chocolate or whatever you like…and enjoy! 

And now..Tam’s salad!

So che dovrei vergognarmi, aggiornando così raramente…ma la vita Erasmus si sta rivelando più impegnativa del previsto, troppe lezioni, cose da fare, troppo di tutto…però ammettiamolo, troppo in senso positivo. 🙂

A mia discolpa posso dire che i coinquilini non mi rendono la vita semplice: la cucina in questo appartamento è veramente qualcosa di incredibile. Quando va bene, ci si trova il pollo (cotto o crudo, poco importa) del giorno prima. Quando va male, il suddetto pollo può averne anche più di un paio, di giorni. E via dicendo: può capitare che al mattino, andando a farti il tè, trovi una cipolla mezza tagliata sul pavimento.
O un fusillo che ha preso residenza sulle piastre. O ancora una risaia al posto dello scarico del lavandino. And so on.
Capite bene che cucinare si fa difficile.
Infatti oggi ho deciso di “rubare” un’altra insalata (si lo so, sono monotona) ad un’altra amica, questa volta spagnola (anzi, metà tedesca e metà spagnola, per essere precisa) che ce l’ha fatta provare proprio ieri sera. Anche questa volta un’insalata ricca ricca, un bel piatto unico per capirci, ma veramente saporita, poi per me che sono un’appassionata dell’aceto non poteva esserci niente di meglio!
Per chi volesse provare l’ennesima sperimentazione internazionale…. 😉

Photo by Magda 🙂

INSALATONA CON FRUTTA, FORMAGGIO E BALSAMICO

INGREDIENTI: (non indico il numero di persone perché va veramente a occhio, dipende quanto volete che sia grande la vostra insalata)

  • lattuga
  • una manciata di uvetta
  • 1/2 mela tagliata a tocchetti
  • 100 g di formaggio (qualunque tipo purché sia saporito. Il blue cheese, tipo roquefort, è ottimo)
  • 10-12 acini d’uva tagliati a metà (in tre parti se sono grossi)
  • pomodoro
  • pollo o bacon tagliati a pezzettini
  • aceto balsamico
  • glassa di aceto balsamico
  • sale e olio q.b.
Per prima cosa rosolate in padella i pezzetti di pollo con un filo d’olio (o bacon, se preferite, fino a renderlo croccante). Tagliate la lattuga abbastanza grossolanamente e mescolate tutti gli ingredienti. Condite con un filo d’olio, poco sale e abbondante balsamico. Impiattate e decorate con la glassa di balsamico.
Nota: è già ricca, ma volendo si può aggiungere un uovo sodo, o usare sia pollo che bacon..spazio alla fantasia insomma!


Magda’s salad.

Erasmus implica conoscere persone da ogni parte d’Europa. Se poi ci aggiungiamo anche il fatto che in questa università una buona percentuale di studenti non è di origine inglese, la possibilità di imbattersi in ricette sconosciute durante le cene “ognunoportaqualcosa” diventa altissima.
E infatti, alla prima famigerata cena di quel tipo, più della metà dei cibi era sconosciuta. Oggi ho replicato quella proposta dalla mia amica Magda, polacca, precisamente di un paese vicino Varsavia, che ha presentato questa particolarissima insalata che da un lato mi ha riportata alla nostra insalata russa, dall’altra mi ha fatto scoprire un accostamento di sapori che non avrei proprio pensato di provare.
La realizzazione con gli ingredienti del super inglese l’ha resa poi particolarmente “light”, visto che da queste parti tendono a essere un tantino estremi, della serie: o junk food, o prodotti senzagrassi/senzazucchero/senzaniente..essendo poco predisposta alle porcherie piene di schifezze, la scelta è stata obbligata, e ha fatto virare un’insalata bella corposa verso un pranzo leggero leggero che secondo me ha il suo perché 😉

INSALATA DI PORRI, PROSCIUTTO E ANANAS (sì, avete letto bene)

INGREDIENTI (per due persone)

  • quattro porri (soltanto il cuore centrale) tagliati a rondelle fini
  • 3 fette di ananas al naturale
  • 100 g prosciutto cotto sgrassato (a listarelle o a cubetti)
  • due cucchiai di yogurt greco 0%
  • 1 cucchiaio di maionese light
  • 1/2 scatoletta di mais
  • sale, pepe q.b.
Allora, se siete di stomaco forte e non dovete baciare nessuno nell’immediato post-pranzo, è sufficiente che mescoliate tutto insieme e condiate con un dressing fatto mescolando maionese, yogurt, un paio di cucchiai d’acqua, sale e abbondante pepe.
Nel caso in cui i porri crudi non siano la vostra passione, basterà farli appassire qualche minuto in padella, in modo tale che il gusto risulti meno deciso, prima di mescolarli con gli altri ingredienti.
Detto fatto, velocissima e super gustosa.
Buona pausa pranzo!

Sushi time!

Anche stavolta, tutto è partito a un corso dell’ Accademia dei Sapori.
Poi, ci si è messa anche la voglia di organizzare una serata pre-natalizia tutti insieme, ma di farla un po’ diversa dal solito.
Quindi, si è aggiunta la richiesta delle amiche di imparare a fare il sushi.
Da tutto ciò, è nata una festa di Natale a base di cappellini bizzarri, sushi, pasta di zucchero liquida e biscottini pan di zenzero, con una splendida compagnia…diciamolo, ci può essere di meglio? 😉
MAKI (ovvero i rotolini di alga)
INGREDIENTI (NOTA: non indico le quantità in grammi perché dipende tutto da quanti siete, quanto sushi mangiate, quanto riso mettete in ogni maki, quanto pesce, quanti ne fate con il pesce e quanti di sola verdura, etc etc etc…è la classica situazione in cui “andare a occhio”, cosa di cui io non sono granché capace, infatti ho dovuto riciclare una quantità ENORME di riso avanzato..)
  • riso Vialone Nano (deve avere un chicco piccolo e tondo)
  • condimento per sushi (si trova negli ipermercati, io ho usato questo della Kikkoman, non è altro che un mix di aceto di riso, sale e zucchero)
  • alga nori (si trovano le confezioni nei negozi biologici tipo NaturaSì, o negli ipermercati)
  • tonno rosso, salmone (fresco o surgelato)
  • carote, zucchine, peperone e cetriolo
  • avocado
  • Philadelphia
  • salsa di soia
  • wasabi (possibilmente in polvere, è molto più forte)
  • carta di alluminio
Per preparare il sushi la fase più delicata è la cottura del riso. Innanzitutto è fondamentale lavarlo benissimo, finché l’acqua di lavaggio non diventerà trasparente (in questo modo il riso si compatterà dopo essere stato cotto, senza però formare un “pastone” che non sarebbe granché da mangiare..), quindi bisogna metterlo in una pentola bella capiente, e coprirlo con un peso d’acqua 20% maggiore del peso del riso (per 1 kg di riso, 1,2 kg di acqua). Una volta aggiunta l’acqua, coprire con il coperchio e cuocere a fuoco medio/alto per 10-15 minuti, o finché l’acqua sarà completamente assorbita. NON MESCOLATELO MAI! Quando sarà cotto, versatelo in una ciotola SENZA RASCHIARE VIA QUELLO ATTACCATO AL FONDO DELLA PENTOLA e copritelo con un foglio di carta da forno (o un canovaccio) inumidito. Lasciate riposare finché non raggiungerà la temperatura corporea, circa 36°.
Quando il riso sarà alla giusta temperatura, conditelo con qualche cucchiaio di condimento per sushi: anche qui bisogna andare ad assaggio, non c’è una quantità prefissata.
Nel frattempo, tagliate le verdure a julienne e sbollentatele (o cuocetele al vapore) per qualche minuto, devono rimanere croccanti ma ammorbidirsi leggermente.
Una volta preparati tutti gli ingredienti, si possono assemblare i maki: stendete un foglio di carta di alluminio sul piano di lavoro, quindi adagiatevi sopra un foglio di alga nori con la parte più liscia rivolta verso l’alluminio. Bagnatevi le mani con acqua e aceto di riso, quindi prendete una bella manciata di riso, compattatelo tra le mani fino a formare una palla e poi schiacchiatelo sull’alga, coprendone i due terzi inferiori. FATE ATTENZIONE A TOCCARE IL MENO POSSIBILE L’ALGA, perché bagnandosi diventa tutta grinzosa. Premete bene per formare uno strato compatto di riso, quindi circa a metà della parte coperta con il riso disponete in orizzontale alcune listarelle di pesce (in modo da occupare tutta la lunghezza), a cui affiancherete una riga di verdura (quella che preferite, sbizzarritevi con gli accostamenti cromatici) e una riga di avocado tagliato a listarelle oppure di Philadelphia, che avrete prima inserito in una sac-à-poche.
Sistemate tutte e tre le “righe”, potete arrotolare: SENZA TOCCARE L’ALGA, prendete la parte inferiore dell’alluminio e con quella iniziate ad arrotolare l’alga, facendo rimanere bene all’interno tutto il ripieno; una volta fatto il primo “giro”, premete bene in modo che rimanga fissato. Staccate l’alluminio, e aiutatevi sempre senza toccare l’alga a chiudere completamente il giro.
Quando questa specie di salsicciotto d’alga sarà pronto, lasciatelo riposare al fresco qualche minuto: quindi, con un coltello ben tagliente, ricavate i vostri maki, che dovranno essere alti circa 1,5-2 cm ciascuno (generalmente con un foglio di alga se ne ottengono 5 o 6).
Servite i maki con della salsa di soia a parte, nella quale potete sciogliere, se lo gradite, una punta (ma una punta!) di wasabi.

Cheesecake ciocco-cocco..last minute!

La chimica organica mi distrugge. E, se non si fosse capito, mi impedisce di frequentare abbastanza spesso il blog. Ma prima o poi le vacanze arriveranno…e si sono accumulate troppe ricette da postare!
Nel frattempo, un post ultra-rapido per l’ennesima cheesecake. Come sempre, una volta fissata su una ricetta  la ripropongo in tutte le salse…in questo caso, una sperimentazione! Ebbene sì, la testa da ingegnere ha deciso di lasciarsi andare a un minimo di fantasia (i miracoli del Natale!) per mettere insieme un dolce durante un weekend di sci con gli amici, weekend che si è tenuto in appartamento privo di forno, logicamente. Di conseguenza, scelta ridotta a:
– tiramisù
– cheesecake 
e indovinate quale delle due ha vinto? 😉
Data la passione dei compagni per i simil-Bounty fatti in casa (lo so, devo postare la ricetta, ma le foto sono veramente brutte!) , mi è girato per la testa di provare a fare una cheesecake cocco-cioccolato,tanto per cambiare, e di fare tutto monoporzione, più per la mancanza di una teglia di dimensioni adatte che per una decisione presa di mia spontanea volontà. In ogni caso, il risultato è stato apprezzabile…in assenza di un dolce dell’ultimo minuto, questi secondo me vanno benissimo, sono super veloci da preparare e se anziché in frigorifero li fate raffreddare nel congelatore si solidificano giusti giusti nel tempo che impiegate per cenare (anche se vi assicuro che il giorno dopo rendono moooolto di più!).
Mettete il caso di avere degli ospiti dell’ultimo momento e nessun forno disponibile…….;)

Nota: la foto è della versione grande della cheesecake, è leggermente diversa come ricetta ma preferisco postare quella di partenza, che pur essendo il primo esperimento è venuta meglio…peccato che le piccole cheesecake siano scomparse prima di essere fotografate!



 CHEESECAKE SEMIFREDDA COCCO E CIOCCOLATO

INGREDIENTI

  • una confezione di biscotti Digestive 
  • 90 g burro fuso
  • 450 g Philadelphia
  • 200 g mascarpone
  • 250 g yogurt intero (bianco o al cocco)
  • 100 g zucchero a velo
  • 100 g cocco grattuggiato
  • 15 g colla di pesce
  • una tavoletta di cioccolato fondente
  • una noce di burro
Sbriciolare i biscotti con un frullatore (o se siete molto nervose come la sottoscritta ultimamente, pestarli violentemente con un batticarne, cercando di non buttarli ovunque..) e mescolarli al burro fuso freddo. Mettere il composto sul fondo di una teglia coperta di carta da forno (o come ho fatto io, di tanti pirottini di alluminio) e premere per compattarlo, quindi riporre il tutto in frigo. 
Nel frattempo, mettere la colla di pesce ad ammorbidire in un po’ di acqua fredda per una decina di minuti.
In una ciotola, amalgamare bene il mascarpone con lo zucchero, quindi aggiungere il Philadelphia e metà dello yogurt. Scaldare il restante yogurt in un pentolino, quindi strizzare la colla di pesce e scioglierla nello yogurt caldo. Una volta raffreddato il tutto, unire alla crema già preparata, aggiungere il cocco e versare la crema sul fondo di biscotti. Mettere a riposare in frigorifero o, se avete fretta, in freezer.
Per la copertura, sciogliere a bagnomaria il cioccolato con la noce di burro, e una volta fuso ricoprire la torta o le mini-tortine con uno strato uniforme, quindi mettere nuovamente tutto al fresco. 
E se magari la giornata gira male…giuro che come migliora-umore funziona alla grande!;)