CupFakes (ovvero cupcakes senza latticini né uova)

The engineer goes vegan…

Ma no, “sto a scherzà”, come ultimamente sento dire da queste parti 😉 
L’ingegnere avrebbe qualche difficoltà a convertirsi al veganesimo, ma diciamo che tempo fa aveva trovato questa ricetta di cupcakes senza latticini né uova, l’aveva provata in diverse varianti e il risultato era stato un successone. 
Quindi, visto che qui mi è stato proposto di lavorare su qualche ricetta vegan (e magari pure un po’ più light del solito), ho deciso di riproporli… giuro che ne vale la pena!



CUPCAKES LIGHT SENZA BURRO E SENZA UOVA (ricetta base)


INGREDIENTI

140 g di farina
130 g di zucchero di canna
1 scatoletta di purea di mela (circa 100 g)
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina
30 ml di olio (di semi, o di oliva se delicato)
120 ml di latte di soia (o di riso, o di avena…)

Per prima cosa, sbattere lo zucchero insieme all’olio e alla purea di mela; in un’altra ciotola, mescolare farina setacciata, lievito e vanillina, quindi aggiungere metà del mix di polveri al composto di olio e zucchero. Mescolare, quindi unire il latte e in ultimo il resto delle polveri.
Amalgamare bene (senza esagerare, o rischiano di diventare gommosi) quindi distribuire il composto nei pirottini e infornare in forno preriscaldato a 180° (160° se ventilato) per 20-25 minuti.

Nota: si può aggiungere all’impasto qualsiasi cosa si voglia! I miei sono in due versioni: la versione vegan (glassata al cacao nella foto) ha nell’impasto del cocco essiccato, mentre quella “normale” (glassata al burro d’arachidi) ha nell’impasto del cioccolato bianco.

Per glassare, si possono scegliere diverse strade: per rimanere sul vegan, io li ho glassati con burro di soia, cacao e zucchero a velo in un caso e burro di soia, burro d’arachidi e zucchero a velo nel secondo (ma si può usare anche la panna vegetale)… in alternativa, il “classico” frosting prevede burro e zucchero a velo, o formaggio cremoso e zucchero a velo…diciamo che si può continuare all’infinito! Per le dosi non mi pronuncio, meglio andare a gusto…

– ENGLISH VERSION –



LIGHT CUPCAKES, EGGS AND DAIRY FREE (base recipe for the dough)

INGREDIENTS

140 g flour, sifted
130 g brown sugar
100 ml apple compote
1,5 tsp baking powder
1 tsp vanilla extract
1/4 cup oil (light olive or sunflower)
1 cup soy milk

Mix flour and baking powder and set aside. Beat the sugar with the apple compote and the olive, then add half of the powders, mix, add the milk and then add the remaining flour mix. Stir well (be careful not to over-stir!) and then put the dough in the moulds and bake for 20-25 mins at 180°C (160° if fan oven).

As for the frosting, to keep it vegan you can try to mix soy butter with cocoa and icing sugar, or with peanut butter and icing sugar (as I did). If you simply want a “classic” frosting, you can mix normal butter with icing sugar, or cream cheese with icing sugar… you have hundreds of possibilities!

Enjoy!

Con questa ricetta partecipo al contest “I EAT VEG!” di Quasicuoche.it !


Pranzi universitari: quinoa, feta e verdure

Periodo di esami (inizio a chiedermi quando non lo sia…), quindi studio matto e disperatissimo e secoli passati in università. Perché c’è poco da fare, studiare a casa, magari da sola, con l’attrazione gravitazionale di letto/divano/tv/computer/qualsiasicosapurdinonstudiare è impossibile per me. Quindi, università o biblioteca dalle 8 di mattina alle 6 di sera, e il pranzo bisogna portarselo da casa.
Questa è una ricettina (anche se da preparare c’è ben poco) che mi ha fatto provare la mia amica M., quando condividevamo giornate dello stesso tipo nella biblioteca del Surrey…da brava studentessa di biologia della nutrizione, mi ha proposto una “schiscetta” super sana e gustosissima, provare per credere 🙂
INGREDIENTI:
  • 80 gr di quinoa precotta (se non la trovate, potete usare quella da cuocere e seguire le indicazioni della confezione, richiederà solo un po’ più di tempo)
  • 70 gr di feta 
  • 5-6 pomodorini
  • cimette di broccoli q.b
  • olio, origano
Cuocete a vapore i broccoli, precedentemente lavati, lasciandoli abbastanza croccanti. Scaldate la quinoa (quella che compro io si mette nel microonde nella busta per un minuto e fa tutto da sola, preparando il pranzo alle 7 di mattina non è cosa da poco!), quindi mescolatela quando è ancora abbastanza calda con i pezzetti di feta e, se vi piace, un po’ di origano. Lasciate intiepidire o, ancora meglio, raffreddare, e aggiungete i pomodorini tagliati in quarti e le cimette dei broccoli (io ne metto un sacco, ma la quantità è a piacere). Mescolate bene, aggiungete un filo d’olio e impacchettate nella vostra schiscetta. 
Enjoy! 
– ENGLISH VERSION –

LUNCH BOX – QUINOA WITH CHERRY TOMATOES, FETA CHEESE AND BROCCOLI

INGREDIENTS:
  • 80 g pre-cooked quinoa
  • 70 g feta cheese
  • 5-6 cherry tomatoes
  • broccoli (as much as you like)
  • oil, oregano
Steam-cook broccoli, keeping them crunchy. Heat the quinoa, and add feta cheese and oregano while it’s still warm. Let it cool down, then add cherry tomatoes (cut in small pieces), and broccoli. Add a little bit of olive oil…and enjoy your lunch box 🙂

Crema di zucca con robiola al tartufo.

Ricetta faciliiiiissima, di quelle che basta tagliare tutto e dimenticarselo sul fuoco, e che con il freddo (che l’ingegnere soffre da morire) aiuta non poco. 
In più, con la robiola al tartufo, c’è pure quel tocco di sciccheria che non guasta 😉
Enjoy! 
INGREDIENTI (per 2 porzioni)
  • 300 g di zucca a cubetti
  • 1/2 cipolla bianca
  • 2 patate piccole, sbucciate
  • sale, pepe, rosmarino
  • olio d’oliva
  • acqua calda (o brodo vegetale)
  • robiola aromatizzata al tartufo
Tagliate le patate a cubetti abbastanza piccoli. In una pentola, scaldate un paio di cucchiai d’olio e rosolate la cipolla tagliata sottile. Aggiungete le patate a cubetti, lasciate cuocere qualche minuto. Quando saranno leggermente morbide, aggiungete la zucca e lasciate ammorbidire di nuovo qualche minuto.
Coprite con l’acqua calda o con il brodo, salate e pepate, aggiungete un rametto intero di rosmarino e coprite, quindi lasciate cuocere finché non sarà tutto morbido (ci vorrà almeno una mezz’oretta). Una volta che la zucca arriverà quasi a sfaldarsi, spegnete il fuoco, togliete il rosmarino e con un minipimer frullate fino a rendere tutto liscio. Se risulta troppo liquida, lasciate cuocere ancora qualche minuto senza coperchio.
Una volta impiattata, aggiungete qualche pezzetto di robiola e mescolate in tondo per ottenere un bell’effetto “variegato”. Aggiungete un filo d’olio e servite.

–  ENGLISH VERSION  –

PUMPKIN SOUP with truffle-flavoured cream cheese
INGREDIENTS
  • 300 g pumpkin, chopped
  • 2 small potatoes, chopped
  • 1/2 onion, sliced
  • salt, pepper, rosemary
  • olive oil
  • hot water (or vegetable stock)
  • truffle flavoured cream cheese
Heat the oil in a pan, then add the onion and cook for around a minute. Add the potatoes, and let them soften for a couple of minutes, then add the pumpkin and do the same. 
Fill the with the water until the vegetables will be covered, then cover with a lid and let it cook for half an hour or until all the veggies will be very soft.
Whisk very well to obtain a very smooth cream, heating a bit more if it looks too liquid.
Once in the plate, add the cream cheese and stir a little bit.
Add a bit of oil and serve. 

Il pollo al curry dello studente.

Il pollo al curry è una di quelle sicurezze che quando non sai che pesci pigliare ma vuoi prepararti qualcosa di diverso dalla solita fettina triste di carne arriva subito in tuo aiuto. 
Poi se dosi bene le spezie ha quel piccantino che non guasta mai, in più bello colorato così mette pure allegria…insomma, si capisce che è una delle mie grandi passioni. Potrei scriverne per mezz’ora. Ma non mi pare il caso.

Per quanti viaggi possa aver fatto, in realtà questo piatto me lo ha fatto assaggiare la mia mamma (e continua a prepararlo su richiesta, visto che come il suo ancora non l’ho mangiato da nessuna parte), con taaaanto basmati ad accompagnare e un sughino cremoso che riesce a ottenere aggiungendo pezzetti di mela e di patate, senza ulteriori ingredienti come farina/latte/formaggio cremoso o altre cose che a volte sento in giro.
E quindi, mille tentativi di replica da parte della sottoscritta, con risultati più o meno soddisfacenti.
Devo dire che la maggior parte delle volte lo mangio da solo, senza nessun accompagnamento, magari aggiungendo solo qualche verdura extra…in casa mia, di solito l’accoppiata standard è con il riso. Ma siccome, come mamma ha detto, “sto diventando inglese”, un giorno in cui lo studio richiedeva un pranzo un po’ più sostanzioso ho deciso di metterci insieme dei noodles all’uovo. E perché no, anche il fondo del pacchetto di mandorle (della mantovana! 😛 ) e le verdure al vapore rimaste dalla cena della sera prima.

Pranzo super energetico (da brava studentessa..), super sano e super buono! 🙂

POLLO E VERDURE AL CURRY CON NOODLES
INGREDIENTI (per due persone):
250 g petto di pollo a pezzetti
1 cipolla piccola
verdure a piacere (io ho usato carote a tocchetti e broccoli)
una manciata di mandorle a lamelle
1/3 di dado vegetale
1/2 cucchiaino di curry non piccante
curry piccante a piacere (io uso quasi soltanto questo, AMO il piccante)
100 g di noodles all’uovo
un cucchiaio di salsa di soia
sale e olio q.b.
Innanzitutto, preparare un po’ di brodo vegetale, da mantenere ben caldo. Quindi, in un pentolino, scaldare un filo d’olio, aggiungere la cipolla e lasciarla rosolare qualche minuto con un paio di cucchiai d’acqua. Quando diventerà trasparente, aggiungere il pollo tagliato a pezzetti o listarelle e mescolare finché non sarà rosolato anche quello. A questo punto, iniziare a bagnare con il brodo, alzando la fiamma in modo da farlo evaporare. Dopo un paio di minuti, aggiungere le verdure e la polvere di curry, quindi unire altro brodo per amalgamare il tutto. Continuare ad aggiungere brodo e a farlo evaporare finché il pollo non sarà completamente cotto, aggiustando di sale se necessario.
Nel frattempo, preparare i noodles come indicato sulla confezione, e una volta cotti condirli semplicemente con la salsa di soia (non troppa, giusto per dare un po’ di sapore).
Impiattare i noodles e coprirli con il pollo, che avrà tenuto un po’ di sugo. 
Cospargere con le mandorle a lamelle (che volendo si possono tostare in padella qualche minuto) e..buon appetito!

Magda’s salad.

Erasmus implica conoscere persone da ogni parte d’Europa. Se poi ci aggiungiamo anche il fatto che in questa università una buona percentuale di studenti non è di origine inglese, la possibilità di imbattersi in ricette sconosciute durante le cene “ognunoportaqualcosa” diventa altissima.
E infatti, alla prima famigerata cena di quel tipo, più della metà dei cibi era sconosciuta. Oggi ho replicato quella proposta dalla mia amica Magda, polacca, precisamente di un paese vicino Varsavia, che ha presentato questa particolarissima insalata che da un lato mi ha riportata alla nostra insalata russa, dall’altra mi ha fatto scoprire un accostamento di sapori che non avrei proprio pensato di provare.
La realizzazione con gli ingredienti del super inglese l’ha resa poi particolarmente “light”, visto che da queste parti tendono a essere un tantino estremi, della serie: o junk food, o prodotti senzagrassi/senzazucchero/senzaniente..essendo poco predisposta alle porcherie piene di schifezze, la scelta è stata obbligata, e ha fatto virare un’insalata bella corposa verso un pranzo leggero leggero che secondo me ha il suo perché 😉

INSALATA DI PORRI, PROSCIUTTO E ANANAS (sì, avete letto bene)

INGREDIENTI (per due persone)

  • quattro porri (soltanto il cuore centrale) tagliati a rondelle fini
  • 3 fette di ananas al naturale
  • 100 g prosciutto cotto sgrassato (a listarelle o a cubetti)
  • due cucchiai di yogurt greco 0%
  • 1 cucchiaio di maionese light
  • 1/2 scatoletta di mais
  • sale, pepe q.b.
Allora, se siete di stomaco forte e non dovete baciare nessuno nell’immediato post-pranzo, è sufficiente che mescoliate tutto insieme e condiate con un dressing fatto mescolando maionese, yogurt, un paio di cucchiai d’acqua, sale e abbondante pepe.
Nel caso in cui i porri crudi non siano la vostra passione, basterà farli appassire qualche minuto in padella, in modo tale che il gusto risulti meno deciso, prima di mescolarli con gli altri ingredienti.
Detto fatto, velocissima e super gustosa.
Buona pausa pranzo!

Riso, carote e il piatto che non ti aspetti.

Perché poi alla fine ci sono quelle settimane che la spesa non hai proprio voglia di farla. Voglio dire, vai all’università, torni a casa, con tuuuutta la buona volontà ti trascini in palestra e in tutto ciò non ti regge proprio il cuore all’idea di RAGIONARE su una lista della spesa. Anche perché magari il tuo cervello, nonostante ti sia sbattuta due ore a pedalare-correre-saltare sullo step, avrebbe solo voglia di portarti nel reparto schifezze e farti fare danni irreparabili. Ergo, la spesa salta. Oppure peggio ancora, ti forzi a farla,a frequentare solo i “reparti sani”, quelli a zero rischio…e finisci per tornare a casa, come la sottoscritta, con:

un pacco di carote da mezzo chilo
una confezione di due ricottine
Anche nota come la spesa senza senso.
Il problema è che magari poi ti penti di questa brillante idea, quando all’ora di cena la domanda diventa una: 
cosa c’è in casa?
La risposta te la da il tuo ripiano del frigo (vuoto…) insieme al tuo sportello della credenza (pieno,sì, di spezie…crackers…spezie…qualche fondo di pacchetto di cereali…ah, e spezie!), in cui svetta però il SACROSANTO pacco di riso bianco. 
Certo che magari hai mangiato riso bianco per tre giorni perché il tuo coinquilino ha contagiato te e il resto della casa con l’influenza, e hai avuto crampi incredibili, e la mamma insegna: “se hai mal di pancia fatti il riso in bianco“.
Dalla scarsa voglia di cucinare e dalla scarsissima scelta di ingredienti, l’ingegnere ha prodotto un riso fatto in circa quindici secondi (cotture escluse, ma tutto si cuoceva da solo…), per il quale nutriva sinceramente poche speranze, ma che in conclusione si è rivelato super saporito, piacevole da mangiare con questo freddo, leggero e soprattutto diverso dalle cose a cui era abituata (chissà perché poi mi sto riferendo a me stessa in terza persona…l’idea è chiara, spero, in ogni caso).
Da provare…il colore è allegro ma veramente inquietante, però vi assicuro che è buono!

NOTA: La ricetta e il post si riferiscono al primo esperimento, pre-partenza per Parigi tanto per capirci. La foto invece è fresca fresca, fatta stasera, ma avevo voglia di un piatto più “minestroso” quindi è più una crema con il riso (ho usato quattro carote e due cucchiai di riso). A voi la scelta 😉


RISO CON CREMA DI CAROTE
(o CREMA DI CAROTE CON RISO…questione di proporzioni…:P)
INGREDIENTI (per una persona)
  • 3 cucchiai di riso bianco
  • due piccole carote (o quante ne preferite)
  • un cucchiaino di ricotta
  • noce moscata
  • abbondante pepe
  • olio, sale
  • parmigiano
Far bollire due pentolini di acqua salata. In uno, mettere a cuocere le carote pelate, lavate e tagliate a tocchetti. Quando saranno morbide, metterle in un frullatore insieme a 2/3 cucchiai di acqua di cottura, un cucchiaio d’olio e la ricotta. Frullare fino a ottenere una crema (io ho lasciato qualche pezzettino intero, ma fate come preferie), aggiungendo acqua di cottura nel caso sembrasse troppo densa. Aggiungere la noce moscata e un bel po’ di pepe (importantissimo, il piccantino del pepe è perfetto con le carote!). Nel frattempo, cuocere il riso, quindi scolarlo mantenendo un po’ del suo brodo e mescolare con la crema di carote. Impiattare e cospargere con il parmigiano.
Un’alternativa valida (se avete più tempo a disposizione, cosa che non mi succede da un po’) è quella di fare un risotto “serio”, con soffritto, brodo e tutto quanto, e mantecarlo alla fine con la crema di carote, burro e parmigiano. Certo si perde un po’ il vantaggio della rapidità di preparazione…ma il piatto farebbe un salto di qualità!;)